martedì 16 aprile 2013

Il cercatore di sentieri - Giammatura-Cerquito

Questo genere di "ritrovamenti" archeologici mi fa impazzire. Immaginare che passo forse per primo in bici su un vecchio sentiero, che poi si rivelerà una probabile importante vecchia via di comunicazione, con muretti a secco, lastricata con cura.....non ha prezzo! certo che se non verrà un attimo curato e seguito, soprattutto nella prima parte, sarà difficile tenerlo aperto....

che facciamo appassionati della montagna, lo lasciamo allo stato selvatico, perchè "è anche bello perdersi" (cit.) oppure cerchiamo di percorrerlo, coccolarlo, ripulirlo??? vabbeh, piccola nota polemica sulla mia visione della gestione  che a mio parere dovrebbe essere non di nicchia, non elitaria, delle nostre bellezze naturali.....

Traccia qui. Occhio che ho faticato a trovare la retta via...si nota cmq bene osservando la traccia sulla mappa.

inizia il meraviglioso trail verso il laghetto/strada San Vito. nu babbà!

Sotto al laghetto, si attraversa il fosso su tracce

laghetto

e questa dove sale? probabilmente zona Croce sulla strada s.vito-s.giacomo...da verificare

Ruderi di casa Pupo

Occhio all'ometto! dapprima il sentiero è sporchino....

..poi diventa "lastricato"...

...e migliora decisamente.

Dritto=San Giacomo. Sinistra.....Frangifuoco! (leggere uno dei primi itinerari sul blog)

Qui si sale tenendo il muro a destra (vedi itinerario successivo, a dx parte il trail per San Vito)

Cippo di confine n° 600 sul trail Villafranca-CastelTrosino....


venerdì 8 febbraio 2013

Tallacano, sentiero 429 (occhio!)

Una delle solite pazzie, una sfida con la natura che è più rapida degli escursionisti nel richiudere sentieri..un tuffo selvaggio nell'appennino perduto.

Sentiero decisamente NON pedalabile per metà della sua lunghezza ad essere ottimisti. Sconsigliato a chi non ama emozioni forti e lunghi tratti a spinta. Qualche tratto esposto. Non dite che non vi avevo avvertito!

Ritorno via castagneto - Cocoscia, con variante. Da vallesaggia, per il 402 verso San Vito. Carino! anche se non adrenalinico e scorrevole come il classico Cocoscia.

Da San Vito paese, volendo si potrebbe, tenendo la sinistra prima di risalire dentro al paese, tornare alla base del sentiero classico di Cocoscia, prima del ponte. Noi siamo riscesi per asfalto, il tempo è sempre tiranno!

inizio del 429 per Tallacano

si fa dura.....che ambiente spettrale!


Tallacano da una prospettiva insolita
parte finale, piacevole, del 429

Verso San Vito sul 402


Traccia qui.

PIandelloro-Rocchetta-Agore

Un classico con il bel trasferimento Piandelloro Rocchetta. Si presta bene anche per un bell'anello, magari autunno-invernale, a piedi.
Si tocca con mano il borgo "verticale", Rocchetta....nel contorno affascinante e misterioso del nostro Appenino Perduto....

Piacevole incontro, casuale, con il ben noto "Cinghiale"...
Traccia qui.

Nei pressi di Colle Fosti

verso Piandelloro

sentiero Piandelloro Rocchetta

Sopra Rocchetta

gironzolando fra le case di Rocchetta






martedì 11 dicembre 2012

Grotta del Petrienno - L'appennino perduto...

Fantastica escursione, allego qui la traccia. non è la mia originale del giro, ma quella che ho seguito, presa da mtb-forum, che prosegue con la adrenalinica discesa da Cocoscia per Santa Maria.






























domenica 18 novembre 2012

Di qua e di là del Fluvione

Traccia qui. Itinerario: Roccafluvione - Pedara - Ficocchia - Pizzorullo - discesa, risalita verso Bovecchia - Ronciglione - Pescolla (ripartitore)- discesa su strada x Osoli, Roccafluvione.

Un classico dell'area Monte Ceresa, due bellissimi single-track in un ambiente selvaggio di quelli che ci piacciono! occhio alla caccia al cinghiale!
Qualche notiziola storica si può ritrovare su http://www.casavacanzeficocchia.it:

Le prime notizie che si hanno riguardano il castello di Pizzorullo e risalgono al 1277: i documenti indicano la presenza di un castello con la sua piazza, del palazzo comunale e di una chiesa. In quell'anno il castello si sottomise al comune di Ascoli, che aveva attraversato una fase di grande espansione territoriali in virtù delle dedizioni e degli acquisti di altri centri castrensi. Il catasto del 1381 attesta che Pizzorullo è ormai una villa priva delle sue antiche mura, con una popolazione residenzialmente sparsa nelle contrade circostanti. Seguirono poi altri secoli durante i quali Pizzerullo condivise con la città di Ascoli i principali avvenimenti della Storia. Nel 1795 il luogo fu oggetto d'interessamento da parte del Colucci che così lo descrisse:"Ecco un semenzaio di paesetti in breve,e circoscritto territorio. Pizzerullo n'è la capitale. Altre quattordici sono comprese sotto il di lei Sindaco,e sono Vetreto, Pedara, Cerqueto, Furcola, Finocchio (attuale Ficocchia), Laco, Vindola, Gabbiano, Piandellabete, Cosseninoda capo,Polverina e Valentina. Queste ville si governano già dal Podestà che si rinnova o conferma ogni sei mesi,ed appartengono alla Diocesi Fermana nello spirituale; ma nel resto soggiacciono alla Città di Ascoli,come parte di quello Stato". Purtroppo, nel 1808, con l'annessione delle Marche al Regno d'Italia, anche per il comune di Pizzerullo sventolò per l'ultima volta la bandiera dell'autonomia: Napoleone, infatti, lo sciolse per aggregarlo a Rocca Reonile.

Giro con due salite e due discese, ma la seconda salita non è molto impegnativa non preoccupatevi.

Cielo grigio stamattina...ma ci sta tutto in questo giro "autunnale"


Tratti di salita impegnativa...
 

Il peggio è passato


 Inizia la discesa verso (dapprima) e poi lungo il fosso Rovinoso



Peccato già finita! si risale verso Bovecchia



Fontana della Pescolla, i cavalli riposano

Qui iniziano le danze in discesa! uno dei più bei single track dell'ascolano (in realtà sono due tratti, uno breve ma divertente inizia qui sotto, poi si passa vicino al cimitero di Osoli, dove c'è il simpatico ripidino in foto a dx)